...siamo tutti ribelli, ma non davanti ai fornelli.B.B.

mercoledì 22 maggio 2013

Guarda come ti svuoto il frigo!

Arrivano i #DigitalFoodDays a Cagliari
Cagliari, 16 Maggio

Nella splendida cornice del vecchio quartiere Castello, e più precisamente presso La Casa più bella di Cagliari, giovedì scorso si è svolto il primo Aperitivo Digitale della storia del capoluogo sardo. E Domunostra non poteva di certo mancare!

Un aperitivo che ha preso spunto dalla geniale intuizione di Mr Ranno, il fondatore di Gnammo, il primo social network gastronomico che permette di fare incontrare chi ama cucinare con chi ama mangiare.

Panoramica. Credits: Fabio Vacca

Per partecipare a Gnammo, devi solo decidere se vuoi essere cuoco oppure gnammer. Il cuoco organizza una appuntamento culinario: stabilisce il giorno, il menù, il numero di persone che vuole invitare e fissa un prezzo. Lo gnammer si iscrive e si presenta all’appuntamento.  Chiunque può organizzare a casa propria o nel suo giardino e chiunque può partecipare: così lo abbiamo fatto anche noi, come bloggers ufficiali dell'evento, prendendo posto ad un aperi- cena un po' speciale. 

Speciale perché non ci si conosce, speciale perché ci si sente parte di un gruppo un po’ di nicchia - «Sai, sono venuto a conoscenza dell’evento su Twitter, perché sono Scetti-meda Digital!» Speciale perché il mondo è proprio piccolino ed è facile incontrare qualcuno che conosci ma che non avresti mai creduto di incontrare in un occasione simile (eh, si…è successo anche questo! Zia Roby, è stata una bellissima sorpresa!)

Le digital Guru: da sinistra Federica Capoccia, Maria Elena Lai e Cinzia Carta.
Credits: Fabio Vacca
Speciale perché per ore saresti rimasto ad ascoltare le adrenaliniche Digital Guru che, a turno, hanno raccontato la propria esperienza allo Start-Up weekend organizzato da Open Campus: classici esempi di idee innovative che nascono da esigenze concrete; quella di trovare un buco dall’estetista prima di un appuntamento galante  – Glaamy - , quella di restare sempre aggiornato sulle ultime mostre o esposizioni d’arte nella zona - Art U -, o quella di conoscere la storia dell’ultimo capo acquistato (perché Made in Italy non significa niente se non so, per esempio,  dove il capo è stato filato, assemblato, cucito…) – Etic_etta. Speciale perché anche i padroni di casa lo erano ed hanno messo su un menù d’eccezione pensato appositamente per 25 perfetti sconosciuti  :-)

I padroni di casa: Riccardo e Camilla. Credits: Fabio Vacca

Il menù consisteva in:

Degustazione di ricotte e formaggi locali accompagnati dalle marmellate di Nonna Peppina. 
Insalata di farro, avocado e primo sale. 
Quiche vegetariane. 
Involtini di zucchine e pinoli. 
Caponata sardosicula. 
Micromuffin al cioccolato. 

Vino, Birra, Mirto e caffè.

Tutto buonissimo! Personalmente ho trovato favolose le marmellate fatte in casa e l’insalata di farro, avocado e primo sale, fresca ed ideale per la stagione a cui stiamo andando incontro.

Insalata di farro, avocado e primo sale. Credits: Fabio Vacca

Il tutto condito dagli squisiti prodotti da forno di Olivia & Marino che accompagnavano delle saporite salse al radicchio, al tonno e agli asparagi.


Salsiere Olivia & Marino. Credits: Fabio Vacca

E tra gli ospiti arrivati a sorpresa anche Michele Fioraso, autore di Intanto in Viale Trento e i creatori di iDinner. 

Che dire, when’s next?

mercoledì 20 febbraio 2013

Pomodori alla Provenzale


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Campi di lavanda a perdita d'occhio, villaggi medievali arroccati sulle colline, qualche gradino in pietra che ti conduce ad una porta colorata, tendine a fiorellini alle finestre. La Provenza è uno sfondo per il desktop.




A Rognonas ci viziano. E tutti i giorni, di ritorno verso l'ora di cena dalle nostre gite fuori porta, ci fanno trovare i piatti tipici del luogo. 

Una delle ricette più buone che abbiamo mangiato è quella dei Pomodori alla Provenzale. Ora ve la racconto.










Ingredienti per 2 persone            



5 pomodori maturi
3 cucchiai di prezzemolo
3 spicchi d'aglio
2 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di "Herbes de Provence"
1 cucchiaio di zucchero
sale e pepe
olio extra -vergine di oliva





Preparazione:
  • Preriscaldare il forno a 220°.
  • Prendete 5 pomodori rossi e maturi e tagliateli a metà in senso orizzontale, cospargeteli di sale e lasciateli riposare per una decina di minuti. 
  • Capovolgeteli in uno scolapasta, in modo che perdano un po’ del loro succo. 

  • Scaldate l'olio extravergine d’oliva in un tegame, disponetevi i pomodori capovolti e rosolateli leggermente a fuoco vivace.

  • Levate i pomodori dalla padella, spellateli e disponeteli su una pirofila ben oleata. 
  • Tritate finemente l'aglio e il prezzemolo, aggiungete lo zucchero e le Erbe di Provenza, e fate soffriggere per qualche minuto nella stessa padella in cui avevate fatto cuocere i pomodori. 
  • Aggiungere sale e pepe all'occorrenza.
  • Distribuite il trito sopra i pomodori, spruzzateci sopra una manciata di pangrattato, aggiungete qualche goccia d'olio e fate gratinare in forno a 220°. 
I pomodori saranno pronti quando avranno preso un po' di colore.


English Version





Ingredients, 2 people serving

5 ripe tomatoes 
3 tablespoons minced fresh flat-leaf parsley
minced garlic (3 cloves)
2 tablespoon fresh white bread crumbs
2 teaspoon "Herbes de Provence"
1 tablespoon of sugar
Salt and black pepper
Extra-virgin olive oil





Method:
  • Preheat the oven to 425  degrees F.
  • Cut the tomatoes in half crosswise and, sprinkle with salt. Let them rest for 10 minutes. 
  • Then, place the tomato halves in a colander, arrange cut side down to force out the juice.
  • Heat the olive oil in a sauté pan and set the tomatoes over medium heat as shown in the picture above.
  • Remove the tomatoes and place them on a greased oven pan.
  • In the same pan you’ve cooked tomatoes in, combine the minced parsley, garlic, Provence herbs, and 1 teaspoon sugar and sautè for few minutes. 
  • Sprinkle the tomato halves generously with salt and pepper and cover the tops of the tomatoes with the parsley mixture and some bread crumbs. Drizzle with evo.
  • Bake for approximately 20 minutes, or until the topping has browned.









domenica 16 dicembre 2012

Culurgiones Ogliastrini

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Davide ed io, come nostra migliore tradizione, abbiamo iniziato a prepararli che era quasi notte e dopo aver iniziato a spulciare vecchi libri di ricette sarde e tutorial sul web alla ricerca di una buona ricetta per l'impasto, ci siamo messi al lavoro ed abbiamo preparato dei culurgiones incredibilmente simili ai più buoni mai mangiati, specialmente considerando che eravamo alla nostra prima esperienza e senza nemmeno un arnese per stendere la pasta, e poi volete mettere la soddisfazione dell'home made???

Ebbene sì, abbiamo preparato i culurgiones senza alcuno strumento o macchinario, fatta eccezione per un mattarello comprato al supermercato...

Abbiamo fatto alla vecchia maniera, come una nonnina avrebbe fatto. 
Se ne è valsa la pena? Altroché!

martedì 16 ottobre 2012

Okonomiyaki


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          La cucina Giapponese è ormai entrata di rigore nel cuore degli Italiani: eleganti Sushi Bar spuntano ad ogni angolo delle nostre città e sempre più persone si dichiarano accaniti intenditori di pesce crudo.
Quello che in tanti ignorano è che la cucina Giapponese non si limita solo al Sushi e al Sashimi che – peraltro -  non ci convincono affatto sia nel gusto, sia per l'Anisakis-phobia!
Uno dei piatti giapponesi che invece adoriamo è proprio questo: okonomyaki.  
Ci aveva letteralmente conquistato a Londra, quando lo provammo la prima volta da Abeno.  Così, quando qualche settimana fa mio fratello e il suo amico Robin hanno deciso di cucinarlo, non stavamo più nella pelle e muniti di Reflex abbiamo iniziato a tagliuzzaree finemente ogni singola verdurina, mentre il capo-chef Robin dava ordini in cucina! 
         In realtà, gli okonomyaki ci avevano conquistato sin dai tempi di Kiss me Licia, quando Marrabbio li preparava alla piastra, con grande gioia di quel gattaccio di Giuliano! Cosa fossero quelle frittelle al tempo lo ignoravo: trattavasi proprio degli okonomyaki.
         Il nome dice tutto: okonomi significa ciò che vuoi, yaki: alla griglia.
Ed infatti esistono mille varianti per questo piatto, perché gli ingredienti li decidi tu, in base alle tue preferenze.
        Nei ristoranti che li servono, ci si siede davanti ad una piastra incandescente e piano piano il cuoco vi appoggia sopra gli ingredienti, creando queste deliziose frittelle davanti a te e lasciandole cuocere direttamente sul tuo tavolo.
La mission Okonomyaki inizia al supermercato dove R e M acquistano i  seguenti:


Ingredienti per 2 persone:

Farina Okonomiyaki  (100 g)
Acqua (160ml)
Uova (2)
Cavolo, tagliato a striscioline
Cipollotto, finemente affettato
Tenkasu (pastella per tempura)
Pancetta, a fettine
Zenzero

A Scelta
Gamberetti (100g)
Pollo
Funghi
Salsiccia
Tutto quello che vi piace!
Toppings:
Bonito Flakes

Preparazione:
In un’ampia terrina, mischiate la Farina Okonomiyaki e l’acqua fino ad ottenere un impasto liscio
Aggiungete uova, cavoli, cipolle, Tenkasu, zenzero, salsiccia e mischiate, non troppo.
Oletate una piastra precedentemente riscaladata e poggiatevi sopra le frittelline di okomiyaki, a cui darete la forma e le dmensioni di un pancake.
Utilizzando una spatola appiattite i pancakes che avranno un altezza di circa 1, 5 cm per cuocere perfettamente. Il diametro lo decidete voi, noi li abbiamo sempre mangiati piuttosto grandi.
Coprite ogni pancake poggiandovi sopra le fettine di bacon.
Dopo 3 minuti circa, girate i pancake e cuocete dall’altro lato (col bacon a testa in giù) e cuocete per ulteriori 4 minuti.
Girate nuovamente i pancakes e continuate a cuocere finchè l’impasto non diventa denso e la superficie croccantina e dorata.
Toglietela dalla piastra, disponetela nel piatto e guarnite con linee di Kewpie Mayonnaise, salsa Okonomi e spargetevi sopra un po’ di Bonito Flakes. Buon appetito!


Okonomiyaki (English Recipe)


Japanese Cuisine has become quite popular in Italy and part the inhabitants' habbits: stylish restaurants come up all of a sudden everywhere and lots of Italians' claim to be fierce supporters of raw fish.
However, most people ignore that Japanese food isn’t only limited to Sushi and Sashimi that, personally, we don’t find neither tasty nor safe, due to our Anisakis-phobia!
One of the Japanese food we absolutely love is this: okonomyaki
Some weeks ago,  Davide and I were invited to dinner at the house of our friends R and M, who cooked this wonderful Japanese recipe, the Okonomyaki.
They’re not really famous here but I had the chance to taste them in London at Abeno (Link).
Its name explains everything perfectly. Okonomi means “as you like” and yaki means “grilled” or cooked.

Ingredients for 2 perople

Okonomiyaki flour (100 g)
Water (2/3 cup)
Eggs (2)
Cabbage, cut into strips (300 g)
Green onions (thinny sliced)
Tenkasu (Tempura bits)
Bacon (slices)
Ginger

Optional

Shrimps (100 g)
Chicken
Mushrooms
Sausage
what you like!

Toppings

Okonomi sauce
Kewpi Mayonnaise
Bonito Flakes


Method

In a large bowl, whisk together Okonomiyaki flour and water until you get a smooth mix. Add eggs, cabbage, onions, Tenkasu bits, Ginger, shrimps and sausage (or mushrooms, shrimps and chicken or whatever!!).
Oil a griddle previously heated to 200C and set on the Okonomiyaki mixture divided in 2 pancakes.
Using a spatula, flatten the pancakes 'till they are 1,5 cm  high and about 30 cm long.
Add bacon slices on the top of each pancake.
After about 3 minutes, flip over the pancake and cook for further 4 minutes until golden- brown.
Flip the pancakes again (bacon side up) and cook until they're firm and well-cooked.
Set them on a plate and drizzle with Kewpie Mayonnaise, Okonomi sauce and sprinke with savoury Bonito flakes.






venerdì 25 maggio 2012

Tortillas di Chilli con carne



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L'avrete capito! Ci piace mangiare e non temiamo neanche il peperoncino. Oggi vi proponiamo una ricetta dal sapore messicano che con le sue note atzeche, maya e caraibiche vi farà sudare un pochino la fronte, bruciare le labbra, sporcarvi le dita quando la afferrate e mordete. Non vi ho scoraggiato? Allora andate avanti con la lettura e buon appetito!

venerdì 11 maggio 2012

Carciofi e Patate in Padella





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Amiamo le verdure. Queste, in particolare, già prese singolarmente rientrano senza dubbio tra le nostre preferenze. Ma è insieme che formano la coppia perfetta in cui l’una rende cremosa l’altra e questa insaporisce la prima.
Così, quando tzia Antonicca si è presentata davanti alla nostra porta tenendo in mano una cassetta di carciofi tagliati dall’orto di un amico, non ci ho pensato due volte… e padellata fu!
Tanto più in questo periodo che ho poco tempo da dedicare a quei maledetti attrezzi da palestra quali cyclette, ellittica, tapis roulant o quel diabolico oggetto a forma di disco volante che chiamano bosu.
E allora, ecco un piatto unico, quasi dietetico. Di quelli che ti fanno pensare alle cene autunnali in cui ti riscaldi l’anima con un buon bicchiere di vino rosso. 

domenica 1 aprile 2012

Polpetti alla Diavola

E poi ti capita, di rientro da una domenica soleggiata trascorsa all'aria aperta tra le spiagge di Sant'Antioco, paesini costieri dipinti di bianco e di blu e le colline, di avere voglia di un piatto ricco nel sapore e  perfettamente in linea con la cultura gastronomica ittica dei luoghi che oggi abbiamo visitato.