...siamo tutti ribelli, ma non davanti ai fornelli.B.B.

venerdì 30 dicembre 2011

Spaghetti ai gamberetti e funghi
 - ama il vicino tuo come te stesso -


Qualche giorno fa la nostra vicina di casa Marisa ha deciso di farci una graditissima sorpresa e si è presentata alla nostra porta con un contenitore satollo di gamberetti freschissimi e nostrani.
Dopo i sentiti ringraziamenti, Davide si è precipitato verso il frigorifero alla ricerca di qualche ingrediente che potesse suggerirgli un accostamento appetitoso che ben si combinasse ai gamberetti; è così che nasce questa ricetta, valida alternativa alla più nota gamberi e zucchine. 






domenica 25 dicembre 2011

Ciambelline Sarde
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Concorderete con me che dopo aver trascorso un sabato a risolvere tutto ciò che si era lasciato in sospeso  durante la settimana - regali di Natale, la fila alle Poste, due barra tre lavatrici, il pranzo dalla mamma… -  non c’è niente di meglio di lei, la Domenica!
La Domenica è di solito il giorno in cui ci si coccola un po’: colazione inglese se siamo tutti e due insieme a casa, un giretto al mercatino di viale Trento alla ricerca di qualche vinile usato, una cioccolata e due chiacchiere alla caffetteria con qualche amico e poi la SPERIMENTAZIONE in cucina.

Ma oggi la Domenica è stata un po’ atipica: ancora sazi e sfiniti dallo squisito cenone della vigilia di Natale che si è prolungato fino a notte inoltrata, ci siamo svegliati abbastanza tardi, ritrovandoci poi a preparare un po' di fretta gli antipasti, il ragù, l’agnello, il cinghiale alla cacciatora e le bracioline per i nostri 12 commensali.
Ma non siamo stati del tutto sprovveduti e qualche giorno fa abbiamo impastato un centinaio di culurgiones e preparato anche una dolce alternativa al Panettone, Pandoro e Torrone che l’anno scorso aveva riscosso un discreto successo e che, per tradizione sarda, da sempre arricchisce le nostre tavole in ogni occasione di festa: le ciambelle!
Adesso ve le racconto!



mercoledì 14 dicembre 2011

Liquore di Mirto
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Durante una classica passeggiatina digestiva pomeridiana in campagna, che seguiva un ancor più classico barbeque nei pressi di San Vero Milis (OR), decidemmo di cogliere delle bacche di mirto dalle tante piante fiorite.  


Il liquore di mirto è tipicamente isolano e viene bevuto dai Sardi pressocché in tutte le occasioni. Più o meno come i Russi bevono la vodka e gli Irlandesi il whiskey, per intenderci.



martedì 13 dicembre 2011

Gli involtini primavera
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Gli involtini primavera sono probabilmente tra i piatti più conosciuti e amati della cucina cinese e vietnamita. 
Talmente noti che abbondano le sue varianti: ripieno totalmente vegetariano,  ripieno di verdurine e carne di maiale macinata o ripieno di gamberetti, tacchino o manzo.
Quel che rimane invariato è il croccante involucro di pasta che protegge questo gustoso mix di sapori.

Come si fa a resistere a questi deliziosi appetizers, soprattutto se accompagnati da una saporitissima salsa in agrodolce?
Non chiedetelo ai quattro amici che abbiamo invitato ieri sera a cena: loro non saprebbero rispondere!

Ingredienti:

Per la pasta
  • 250 gr di farina
  • 1 cucchiaino di amido di mais
  • 2 uova
  • sale
  • acqua q.b

Per il ripieno:
  • 5 foglie di cavolo cappuccio
  • 2 carote
  • 2 cipolle
  • germogli di soia (100 gr)
  • vino bianco
  • sale
Preparazione:

In un recipiente abbastanza capiente disponete la farina a “vulcano” (termine ideato da Davide per indicare una montagnetta con foro centrale) e mettete al centro l’amido di mais e le uova.
Iniziate ad impastare aggiungendo l’acqua poco a poco. L’impasto deve risultare asciutto ed elastico, non appiccicoso. 
Date all’impasto la forma di una pallina. 
Lasciate riposare e preparare il ripieno nel frattempo.

Pulite e tagliate la cipolla, il cavolo e le carote a listarelle.
Dorare le cipolle in un wok. Aggiungere le carote e dopo qualche minuto anche la verza con i germogli di soia. Versarvi un bicchiere d’acqua ed uno di vino bianco.
Coprite e lasciate cuocere per 10 minuti. Aggiustare di sale.
Dopodiché aggiungete mezzo bicchiere di vino, lasciate cuocere a fiamma viva e senza coperchio per far asciugare.
Et Voilà!!! Il ripieno è pronto.

Adesso, tutto dipende dagli attrezzi e dal tempo che avete a disposizione.
La pasta dovrebbe essere molto sottile, il più fine possibile. Sarrebbe l'ideale passarla nella macchinetta tira pasta.

Ma noi avevamo poco tempo a disposizione e 4 commensali affamati ad aspettarci in sala da pranzo ed abbiamo ritenuto opportuno stenderla semplicemente con il mattarello. Risultato? La pasta era più spessa di quella originale ma con un gusto più deciso ed inoltre, forse proprio per la consistenza, gli involtini risultavano meno unti, meno grassi nel gusto di quelli che di solito mangiamo nei ristoranti cinesi.


Tagliare la pasta in tanti quadrati, disporre al centro il ripieno e chiuderli dandogli la classica forma di involtino o quella di un saccottino. Friggere in olio bollente. 
Prima di servire appoggiateli su uno scottex per assorbire l’olio in eccesso.
Ricordate di accompagnarli con la salsa in agrodolce.
Se dobbiamo ingrassare, facciamolo fino in fondo!



Spring rolls

Spring roll is probably one of the most popular and loved Chinese and Vietnamese specialties. They are so much known and cooked all around the world that a wide array of flavour variants is possible.

This means you can use just anything you’d like as a filling: it can be made totally vegetarian, with pork- vegetable mixture or made of chopped shrimps, ground turkey or ground beef.

Who could resist these delicious appetizers especially when served with a sweet and sour sauce?
Do not ask this question to the 4 friends we invited for dinner yesterday, please. They just couldn’t answer!

Ingredients:

For the egg roll wrappers
  • 250 g regular white flour
  • 1 tablespoon corn starch
  • 2 eggs
  • salt
  • water as much as needed
For the filling:
  • 5 leaves of green cabbage, finely sliced lenghtways
  • 2 carrots, julienned
  • 2 onions, finely sliced lenghtways
  • 100 g bean sprout
  • white wine
  • salt

Method:

Pour flour into a large bowl and give it a “volcano” shape (term that Davide coined to indicate a well in the centre). Crack in the eggs and add the corn starch.
Mix the ingredients adding some water, little by little. 
Knead them until the dough is dry, elastic and not sticky to the touch. Shape it into a ball and let it rest.
In the meantime, prepare the filling.

Chop finely the leaves of cabbage, onions and carrots.
Pour 2 tbs of oil into a hot wok and drop in the onions. Stir until they are golden colour, regulating heat to prevent browning.
Add carrots and after a couple of minutes pour in the cabbage and the bean sprouts. Add a glass of water and one of white wine.
Cover the pan and simmer for about 10 minutes. 
Pour another half -glass into the pan and simmer for a further 5 minutes or until the gravy is reduced.

Now, everything depends on the tools and how much time you have.  The wrappers should be as thin as possible. 
It would be great to use a dough roller to get it down to the paper-thin thickness.  
However, we had little time available, no machine and 4 hungry guests eagerly waiting in the dining room. So, we hurriedly rolled out the dough with a rolling pin. 
What was the result? The dough was thicker than the original’s and had a more intense pasta taste. They also seemed less greasy than the classic you can eat at a Chinese restaurant.



Cut the dough into many squares; stuff the vegetables in the middle of each and roll into spring roll shape. 
Once the oil is hot, deep fry the spring rolls until lightly brown, which should take only a minute or two
Pat them dry with a paper towel before serving and accompany with a sweet and sour sauce.
If we are going to gain weight, let's do it properly!









giovedì 8 dicembre 2011



Trofie al prosciutto crudo e carciofi
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Poche cose sono date per certe nella vita; oltre alle tasse ed alla morte ce n’è una molto più piacevole: la voracità con cui gli autori di questo blog divorano questo piatto!
Puntualmente, non appena ci si inoltra nella stagione autunnale e le miti giornate lasciano lentamente il passo a quelle più fredde, Davide rispolvera questa vecchia, semplice e sostanziosa ricetta, un toccasana per chi ha carenza di ferro.

Ingredienti per 2 persone:
  • 2 carciofi
  • 100 gr. di prosciutto crudo tagliato a dadini
  • 250 gr. trofie
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio q.b.
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale all'occorrenza
    Preparazione:

    Per prima cosa pulite 2 bei carciofi. Tagliatene prima in quattro parti il cuore, avendo cura di eliminare con uno scavino o con un coltello la peluria interna. Tagliate ulteriormente e nel senso della lunghezza, a listarelle.
    Tagliate il prosciutto crudo a dadini. Noi preferiamo acquistare dei finalini di prosciutto che sono altrettanto buoni e più economici, ma in mancanza di questi il salumiere sarà ben contento di accontentarvi tagliandovene una fetta. Cuocete le trofie in abbondante acqua salata.
    Rosolate in un wok o in una padella uno spicchio d’aglio intero leggermente schiacciato con un cucchiaio di legno e fatelo dorare. Togliere l’aglio ed aggiungere i carciofi ed il prosciutto e fateli cuocere a fuoco medio per circa 10  minuti.
    Non dovrebbe esserci bisogno di aggiungere sale perché il prosciutto crudo è abbastanza salato. Tuttavia, il modo migliore per scoprirlo è assaggiarlo e se serve fatelo.
    A fine cottura, sfumare con del vino bianco per almeno 5 minuti. Unirvi le trofie scolate dell’acqua di cottura e saltare in padella.


    Vi consigliamo di accompagnare il piatto con un buon vino novello.


    Trofie Fresh Pasta with artichokes and Prosciutto
    (hand-rolled ribbon pasta with tender artichokes and Italian cured ham)

    There are few things in life we can be completely certain of;  besides taxes and death, there is one which is much more pleasant: that’s the voracious urge to eat every last bite of this dish.
    As we enter Autumn and warm days turn cold, Davide promptly dusts off this old, simple and nourishing recipe, which is also a natural remedy for raising ferritin levels.

    Ingredients (serves 2 people):
    • 2 artichokes
    • 100 g dry-cured  ham cubes
    • 250 g trofie fresh pasta
    • 1 clove of garlic
    • oil as much as needed
    • ½ white wine
    • salt if needed

    Method:

    Trim the artichokes. Cut the hearts into four parts and remove the hairy portion covering the choke using a knife or a grapefruit spoon. Slice the four parts lengthwise.
    Ask your butcher to cut a small slice of dry cured ham when you buy it and cut into cubes.
    Trofie fresh pasta, as any other type of pasta, should always be cooked in a large saucepan with abundant water. Salt the water and drop in the pasta when it comes to the boil.
    Heat 2 tablespoon of  olive oil in a sautè pan or in a wok and add the whole clove of garlic. Let it fry for about 2 minutes until golden on all sides and smash it gently  with the blade of a knife or a wooden spoon.
    Remove the garlic before it gets brown and drop in the artichokes and the ham cubes. Cook over medium heat for about 10 minutes.
    You won’t need to add salt because dry ham cured already contains it. However, this is the right moment to check and add it if needed.
    At the end of cooking, sprinkle with white wine and simmer until reduced for at least 5 minutes.
    When pasta is nearly done (a minute or two before than instructions on package), drain it and put into the sautè pan.
    Mix pasta and sauce and cook another minute or two until pasta is cooked "al dente".

    Accompany with some good new wine.


    Enjoy it!









    lunedì 5 dicembre 2011



    "Bianchini sardi" o "Bianchittus"
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    Il fine settimana è stato trascorso nell'Oristanese con i parenti più stretti e potendo usufruire del forno a legna costruito dalle sapienti mani di mio zio (maistru 'e muru), la domenica è stata trascorsa ad infornare pane, dolci e tanta carne. 
    Tra i vari tipi di dolci preparati,  decidiamo di pubblicare come prima ricetta quella dei bianchini: delicatissimi dolci tipici sardi fatti di albume, mandorle e zucchero.
    I bianchini necessitano di una cottura lunga a temperatura molto bassa (60/80 gradi) in maniera tale che mantengano il caratteristico colore bianco, considerato simbolo di purezza, pur asciugando quasi totalmente il morbido interno. Secondo la tradizione, questi deliziosi dolcetti venivano offerti dagli sposi per ringraziare dei doni ricevuti al loro matrimonio.



    Ingredienti:
    • 100 gr di zucchero per ogni albume (noi abbiamo utilizzato 7 albumi e di conseguenza 700 gr di zucchero)
    • 300 gr. di mandorle sbucciate e tostate
    • Perline argentate o codette colorate
    • Scorza grattuggiata di limone q.b.


    Preparazione:

    Preriscaldare il forno a temperatura bassissima (60° - 80°), se utilizzate un normale forno elettrico o a gas. 
    Nel nostro caso si è utilizzato il calore residuo del forno a legna: i bianchini sono rimasti all’interno per circa due ore. 
    Montate a neve gli albumi d’uovo, avendo cura di aggiungere poco per volta lo zucchero. Quando il composto sarà ben montato, incorporarvi le mandorle precedentemente tagliate nel senso della lunghezza in fettine sottilissime.
    Stendete la carta da forno sulla teglia e aiutandovi con una sacca per dolci o con un cucchiaio disponetevi sopra il composto formando delle spirali. Cospargete di codette colorate e/o perline argentate.


    Consigliamo di servire con un bicchierino di Malvasia di Sardegna.


    Sardinian Bianchini   (almond meringues)

    We have decided to have a lovely family weekend within the province of Oristano. Taking advantages of my uncle's handmade wood stove, we have spent the whole Sunday baking bread, pastries and a lot of meat.

    Among the different kinds of pastries that we prepared, "bianchini's" is the one we chose as first recipe of the blog. They are dainty pastries made of egg whites and almonds.
    Bianchini need long baking time at very low temperature (60/80 degrees) in order for them to maintain their characteristic white colour (which was considered symbol of purity), while firming up. In Sardinian tradition they were offered from spouses to thank the givers for the gifts received.

    Ingredients:

    • 100 g sugar per 1 egg white (as we have used 7 egg whites, 700 g of sugar have been added)
    • 300 g of shelled/peeled almonds which were previously dried in oven
    • Silver balls candies and coloured sugar strands
    • Zest of a lemon (we used three).

    Method:


    Preheat the oven to very low temperature (60° - 80°). As previously said, we used the residual heat of the wood stove and kept them in for about 2 hours.
    Beat the clear adding gradually the sugar until stiff. Then, add the flaked almonds and the lemon zest.
    Set non-stick paper on the baking tins and pipe the mixture onto them, using a sac-à-posh or a spoon to give them a spiral  shape.
    Sprinkle over the sugar strands and silver pearls.


    Accompany with a glass of Sardinian Malvasia Liqueur.